La Maturità 2026 non è completamente diversa da quella del 2025, ma non è nemmeno identica. La struttura generale resta riconoscibile: due prove scritte, un colloquio orale e voto finale in centesimi. La vera differenza riguarda soprattutto il modo in cui gli studenti devono prepararsi all’orale, perché il colloquio 2026 è centrato su quattro discipline definite dal Ministero per ciascun indirizzo.
Per studenti e genitori la domanda è molto concreta: la Maturità 2026 è più difficile della Maturità 2025? La risposta più corretta è questa: non necessariamente più difficile, ma più mirata. Nel 2025 il colloquio aveva una struttura più ampia e interdisciplinare; nel 2026, invece, il focus sulle quattro materie rende la preparazione più chiara, ma anche meno improvvisabile. Il MIM ha confermato che l’esame 2026 prevede prima prova scritta di Italiano, seconda prova sulle discipline caratterizzanti e colloquio, con inizio della prima prova fissato per giovedì 18 giugno 2026 alle 8:30.
Maturità 2026: cosa cambia davvero rispetto al 2025?
Il cambiamento principale della maturità 2026 riguarda il colloquio orale. Nel 2026 il Ministero ha definito, insieme alle discipline della seconda prova, anche le quattro materie oggetto del colloquio. Questo significa che ogni studente può sapere in anticipo su quali discipline dovrà concentrarsi per la prova orale, consultando le indicazioni ufficiali del MIM e il motore di ricerca dedicato alle materie d’esame.
In sintesi, rispetto al 2025 cambiano soprattutto:
- il colloquio orale, ora centrato su quattro discipline;
- la commissione, ridotta rispetto alla composizione precedente;
- il peso del bonus, che passa a un massimo di 3 punti secondo le nuove regole;
- il modo di prepararsi, perché lo studio deve essere più selettivo e strategico.
Quello che resta uguale è l’impianto generale: prima prova, seconda prova, colloquio e voto finale in centesimi. Per questo, nel nostro articolo vogliamo aiutare studenti e famiglie a capire non solo “cosa cambia”, ma anche come organizzare lo studio senza andare in confusione.
Maturità 2026 e Maturità 2025: confronto rapido
| Aspetto | Maturità 2025 | Maturità 2026 |
|---|---|---|
| Prima prova | Italiano, comune a tutti gli indirizzi | Italiano, comune a tutti gli indirizzi |
| Seconda prova | Disciplina caratterizzante dell’indirizzo | Disciplina caratterizzante dell’indirizzo |
| Colloquio orale | Più ampio e interdisciplinare | Centrato su quattro discipline definite dal MIM |
| Commissione | Presidente esterno, commissari interni ed esterni | Commissione ridotta a 5 membri secondo le nuove indicazioni |
| Punteggio finale | 100 punti complessivi | 100 punti complessivi |
| Bonus | Fino a 5 punti secondo le regole 2025 | Fino a 3 punti per chi raggiunge almeno 90/100 |
| Preparazione | Studio ampio su più collegamenti | Studio più mirato su prove scritte e quattro discipline dell’orale |
Il confronto mostra un punto importante: la Maturità 2026 non elimina le prove tradizionali, ma cambia il baricentro della preparazione. L’orale diventa più prevedibile nelle materie, ma richiede comunque capacità di esposizione, collegamento, ragionamento e consapevolezza del proprio percorso.
Quando inizia la Maturità 2026?
La Maturità 2026 inizia giovedì 18 giugno 2026 alle ore 8:30 con la prima prova scritta di Italiano. La seconda prova riguarda invece la disciplina caratterizzante del proprio indirizzo di studi. Per esempio, tra le discipline indicate per il 2026 ci sono Latino al Liceo classico, Matematica al Liceo scientifico, Scienze umane al Liceo delle Scienze umane ed Economia aziendale per alcuni indirizzi tecnici economici.
Questa data è fondamentale perché permette di costruire un piano di studio realistico. Chi si prepara alla maturità non deve limitarsi a “ripassare tutto”, ma deve distribuire il lavoro tra:
- prima prova di Italiano;
- seconda prova d’indirizzo;
- quattro discipline del colloquio;
- educazione civica, PCTO e percorso personale.
Nel nostro percorso di preparazione alla Maturità online con Mentor lavoriamo proprio su questo equilibrio: non solo contenuti da studiare, ma metodo, simulazioni e gestione del tempo.
Prima prova Maturità 2026: cosa cambia rispetto al 2025?
Per la prima prova non c’è il cambiamento più rilevante. Anche nella Maturità 2026 la prova di Italiano resta comune a tutti gli indirizzi e serve a valutare comprensione, scrittura, capacità argomentativa e padronanza della lingua.
La domanda che molti studenti si fanno è: devo prepararmi in modo diverso alla prima prova 2026 rispetto al 2025? In parte no. Le competenze richieste restano molto simili: leggere bene la traccia, scegliere la tipologia più adatta, costruire una scaletta, argomentare con ordine e rispettare registro e consegna.
La preparazione più efficace prevede:
- esercitazioni sulle diverse tipologie di traccia;
- analisi di testi letterari e non letterari;
- allenamento alla scrittura argomentativa;
- revisione degli errori più frequenti;
- simulazioni con tempo limitato.
Il punto non è scrivere “tanto”, ma scrivere meglio. Uno studente che impara a riconoscere la traccia giusta per sé, a organizzare le idee e a controllare il testo finale arriva alla prova con molta più sicurezza.
Seconda prova Maturità 2026: cosa sapere
La seconda prova della Maturità 2026 resta legata all’indirizzo di studio. Il MIM ha pubblicato le discipline della seconda prova e le quattro materie del colloquio sulla piattaforma ufficiale e tramite motore di ricerca.
Per alcuni indirizzi, le materie più cercate sono:
- Latino per il Liceo classico;
- Matematica per il Liceo scientifico;
- Lingua e cultura straniera 1 per il Liceo linguistico;
- Scienze umane per il Liceo delle Scienze umane;
- Economia aziendale per Amministrazione, Finanza e Marketing;
- Discipline turistiche e aziendali per l’indirizzo Turismo.
La seconda prova va preparata con esercizi specifici, non solo con teoria. Per questo consigliamo di alternare ripasso degli argomenti, prove degli anni precedenti, simulazioni e correzione guidata degli errori. Nel nostro articolo su come prepararsi alla Maturità 2026 abbiamo già spiegato come costruire un piano di studio pratico nelle settimane prima dell’esame.
Colloquio orale Maturità 2026: la vera novità
Il colloquio orale è il cambiamento più importante della Maturità 2026. Dal 2026 l’orale si concentra su quattro discipline individuate annualmente dal Ministero. Questo non significa che l’esame diventi una semplice interrogazione tradizionale, ma che il colloquio avrà un perimetro più definito rispetto al passato.
La domanda centrale è: come funziona l’orale della Maturità 2026? In modo semplificato, lo studente dovrà dimostrare conoscenze disciplinari, capacità di collegamento, esposizione chiara e consapevolezza del proprio percorso. Il curriculum dello studente, le esperienze svolte, l’educazione civica e la formazione scuola-lavoro restano elementi importanti del colloquio.
Per prepararsi bene all’orale 2026 serve un metodo diverso dal semplice ripasso. Noi di Mentor consigliamo di lavorare su tre livelli:
- contenuti essenziali delle quattro discipline;
- collegamenti ragionati tra argomenti;
- simulazioni orali con domande vere.
Questo approccio aiuta lo studente a non imparare discorsi a memoria, ma a rispondere con sicurezza anche quando la domanda è formulata in modo diverso da come se l’aspettava.
Le quattro discipline del colloquio: perché sono così importanti?
Le quattro discipline del colloquio sono importanti perché rendono la preparazione più selettiva. Nel 2025 molti studenti vivevano l’orale come una prova molto ampia, con il timore di dover collegare qualsiasi argomento a qualsiasi materia. Nel 2026 il campo è più definito, ma questo aumenta anche la responsabilità: quelle quattro materie devono essere studiate bene.
In pratica, lo studente dovrebbe chiedersi:
- quali sono gli argomenti fondamentali di ogni disciplina?
- quali collegamenti posso costruire senza forzarli?
- quali parti del programma conosco meno?
- come posso spiegare un concetto in modo chiaro in 2-3 minuti?
- quali domande potrebbe farmi la commissione?
La preparazione all’orale non deve diventare una raccolta di collegamenti artificiali, ma un allenamento a parlare bene di ciò che si conosce.
Commissione Maturità 2026: cosa cambia?
Un altro cambiamento riguarda la composizione della commissione. Per il 2026 viene indicata una commissione ridotta a 5 membri, con presidente esterno, commissari interni e commissari esterni.
Per lo studente questo significa che la prova resta valutata da una commissione mista, ma con una composizione più snella rispetto al passato. Non bisogna però interpretare questo aspetto come una semplificazione automatica dell’esame. La qualità della preparazione resta decisiva, soprattutto perché il colloquio orale avrà un’organizzazione più precisa sulle discipline stabilite.
La cosa più utile da fare è prepararsi come se ogni parte dell’esame avesse un ruolo specifico: gli scritti servono a dimostrare competenze operative, mentre l’orale serve a mostrare conoscenza, maturità, metodo e capacità di ragionamento.
Punteggio Maturità 2026: come si calcola il voto finale?
Il voto finale della Maturità 2026 resta espresso in centesimi. La struttura del punteggio prevede fino a 40 punti di credito scolastico, fino a 20 punti per la prima prova, fino a 20 punti per la seconda prova e fino a 20 punti per il colloquio. Il minimo per superare l’esame è 60/100.
| Componente | Punteggio massimo |
|---|---|
| Credito scolastico | 40 punti |
| Prima prova scritta | 20 punti |
| Seconda prova scritta | 20 punti |
| Colloquio orale | 20 punti |
| Totale | 100 punti |
Rispetto al 2025, una differenza importante riguarda il bonus. Le nuove regole prevedono un’integrazione fino a 3 punti per chi raggiunge almeno 90/100 tra credito scolastico e prove d’esame. Nel 2025 il bonus poteva arrivare fino a 5 punti con condizioni diverse.
Questo rende ancora più importante arrivare all’esame con una buona base di crediti e con una preparazione costante, perché il bonus 2026 non serve a recuperare un risultato medio, ma a valorizzare chi è già molto vicino al massimo.
Maturità 2026: è più difficile del 2025?
La Maturità 2026 non va letta solo come “più facile” o “più difficile”. È diversa. Per alcuni studenti può essere più gestibile, perché sapere in anticipo le quattro discipline dell’orale riduce l’incertezza. Per altri può sembrare più impegnativa, perché non basta preparare un discorso generico: bisogna saper rispondere bene su materie precise.
La vera difficoltà sarà organizzare lo studio. Uno studente che aspetta gli ultimi giorni rischia di confondere prove scritte, orale, ripasso generale e ansia da prestazione. Uno studente che lavora con un piano chiaro, invece, può trasformare la nuova struttura in un vantaggio.
La strategia migliore è partire da una mappa realistica:
- cosa so già fare bene;
- quali materie mi mettono più in difficoltà;
- quanto tempo manca alla prima prova;
- quante simulazioni posso fare;
- quali argomenti devo ripetere ad alta voce.
Questo metodo aiuta anche i genitori, perché permette di sostenere lo studente senza aumentare la pressione. Non serve ripetere “devi studiare di più”; serve capire dove intervenire e con quale priorità.
Come prepararsi alla Maturità 2026 con metodo
Prepararsi alla Maturità 2026 significa costruire un percorso ordinato. Non basta aprire i libri e ripassare in modo casuale. Serve distinguere tra studio, esercizio, simulazione e verifica.
Un piano efficace dovrebbe includere:
- calendario settimanale di studio;
- blocchi dedicati alla prima prova;
- esercizi mirati per la seconda prova;
- ripasso attivo delle quattro discipline dell’orale;
- simulazioni orali con domande;
- recupero delle lacune più urgenti;
- pause e gestione dell’ansia.
Noi di Mentor lavoriamo molto su questo punto: non tutti gli studenti hanno bisogno dello stesso piano. C’è chi deve rafforzare Matematica, chi deve migliorare l’esposizione orale, chi ha difficoltà a scrivere un testo argomentativo e chi, pur sapendo le cose, va in blocco davanti alla commissione.
Per questo la preparazione personalizzata può fare la differenza. Con le nostre ripetizioni per scuole superiori e il percorso dedicato alla Maturità, aiutiamo gli studenti a trasformare il programma in un piano concreto, con obiettivi chiari e verificabili.
Preparati alla Maturità 2026 con Mentor
La Maturità 2026 richiede metodo, lucidità e una preparazione mirata, soprattutto per il nuovo colloquio su quattro discipline. Se tuo figlio ha bisogno di organizzare lo studio, recuperare lacune o allenarsi con simulazioni scritte e orali, noi di Mentor possiamo costruire un percorso personalizzato.
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FAQ sulla Maturità 2026
FAQ sulla Maturità 2026
La Maturità 2026 è uguale a quella del 2025?
No, non è identica. La struttura generale resta simile, con due prove scritte, colloquio orale e voto finale in centesimi, ma cambia soprattutto l’orale. Nel 2026 il colloquio è centrato su quattro discipline definite dal Ministero per ciascun indirizzo, quindi la preparazione deve essere più mirata rispetto al 2025.
Qual è la novità più importante della Maturità 2026?
La novità più importante è il colloquio orale su quattro discipline. Questo rende l’orale meno generico, ma richiede uno studio più preciso. Lo studente deve conoscere bene le materie indicate, saper esporre gli argomenti principali e collegare i contenuti in modo ragionato, senza affidarsi a collegamenti preparati a memoria.
Quando inizia la Maturità 2026?
La Maturità 2026 inizia giovedì 18 giugno 2026 alle ore 8:30 con la prima prova scritta di Italiano. La seconda prova riguarda la disciplina caratterizzante dell’indirizzo di studio, mentre i colloqui orali si svolgono successivamente secondo il calendario stabilito dalle commissioni.
Come funziona il colloquio orale della Maturità 2026?
Il colloquio orale della Maturità 2026 si concentra su quattro discipline individuate dal MIM. Durante l’orale lo studente deve dimostrare conoscenze, capacità di ragionamento, collegamenti tra argomenti e consapevolezza del proprio percorso. Restano importanti anche curriculum dello studente, educazione civica e formazione scuola-lavoro.
Come si calcola il voto finale della Maturità 2026?
Il voto finale è espresso in centesimi. Si possono ottenere fino a 40 punti dal credito scolastico, fino a 20 punti dalla prima prova, fino a 20 punti dalla seconda prova e fino a 20 punti dal colloquio orale. Il punteggio minimo per superare l’esame è 60/100.
Il bonus della Maturità 2026 cambia rispetto al 2025?
Sì. Per la Maturità 2026 il bonus può arrivare fino a 3 punti e riguarda gli studenti che raggiungono almeno 90/100 tra credito scolastico e prove d’esame. Nel 2025 il bonus poteva arrivare fino a 5 punti con criteri diversi. Questo rende ancora più importante arrivare all’esame con una preparazione solida e crediti scolastici curati.
Come conviene prepararsi alla Maturità 2026?
Conviene prepararsi con un piano diviso per priorità: prima prova, seconda prova e quattro discipline dell’orale. Il metodo migliore prevede studio attivo, esercizi, simulazioni, ripasso ad alta voce e correzione degli errori. Prepararsi solo leggendo o sottolineando non basta, soprattutto per un orale che richiede esposizione chiara e capacità di risposta.



